La pagina di Alessia - www.ilvolodellagabbianella.org

Vai ai contenuti

Menu principale:

La pagina di Alessia

GIORNALINO

Mi chiamo Alessia,
ho vent'anni e frequento l'ultimo anno del corso sociopsicopedagogico di Imperia.
Amo andare a scuola, divento una persona che, nonostante le mie disabilità, so fare un percorso dignitoso.
Ascolto la voce del cuore quando la strada si fa impervia, amo il silenzio della mente che mi permette di sintonizzarmi sulla frequenza di Dio.
La luce allora sgorga e irrompe nel mio cuore avvolgendolo, finalmente libero da paure e insicurezze.
Essere una persona diversamente abile vuol dire percorrere strade vergini,sentieri battuti da pochi e nonostante difficoltà e ostacoli la mia vita si dipana sotto la potente regia di Dio.
Amo sognare libertà che forse non avrò mai ma di una cosa sono sicura: sento liberi il mio pensiero e di questo sono grata a Dio, felice sono di volare con la mente.


La salutare visione della vita (da chi ha ancora tanto da imparare)

Ho imparato che la vita guarda sempre amorevolmente le persone. Sapere pacificare le sconfitte, aspettando opportune maturità, è saggio. Ho camminato spesso su terreni impervi, mi sono arrampicata su pareti rocciose, armata di determinazione, ascoltando la mia voce interiore, che come vento impetuoso mi spingeva avanti. Allenavo la mia mente ad uscire dalle tenebre della disperazione, che imprigionava la mia sensazionale voglia di vedere il cielo. Fremevo di frustrazione quando le parole, i pensieri si incastravano dentro di me, annaspavo per far affluire il linguaggio pensato, drammaticamente ingabbiato dalla mia malattia. Potente dolore tentava di sommergermi, mentirei se negasi momenti bui come la pece. Tradirei il progetto di futuro, se lasciassi il ruolo di padrone della mia vita al dolore; pastoie che rifiuto. Le difficoltà hanno temprato la mia anima, spingendo la mia volontà ad uscire dalle sabbie mobili della depressione. La sensazione di voler vedere in cielo l'arcobaleno della speranza, mi faceva sentire un guerriero della luce che non accoglierà mai il buio della notte.


STORIA QUASI VERA DELLA SCONOSCIUTA FANCIULLINA CHIAMATA INFANZIA


C’era una volta l’infanzia fanciullina allegra e spensierata capace di  grandissimo amore. Guardava il mondo con sacro stupore il suo cuore volava sulle bellezze del creato. Lei amava di un amore puro ,limpido come l’acqua di una sorgente di montagna, il suo sentimento  era un luminoso sole che non  conosce le tenebre del male ,essenza sacra perché vicino al cuore di Dio.
La fanciullina aveva palpato come una farfalla dalle ali dorate la meravigliosa presenza di Dio amore in ogni creatura e apriva il suo cuore agli altri con totale e piena fiducia. La sua anima sapeva con purezza amare e lei affidava la sua vita a chi le offriva un po’di attenzione una sincera affettuosa carezza.
Il primo nemico appoggiato alla sua vita era la fretta ,tutti le passavano accanto ma nessuno vedeva il suo cuore.  Quanta tristezza per lei abituata all’amore di Dio. Il sentimento di solitudine che ne scaturiva era immenso come la profondità dell’oceano tempestoso,ma questo stato d’animo non la scoraggiava anzi con sempre maggiore insistenza lei offriva le sue braccia  per accogliere un abbraccio, le sue labbra per donare un soffio d’amore.
Accettava con pazienza anche il secondo nemico, l’indifferenza ,regina incontrastata dei rapporti umani. Vedeva gli uomini vagare, annaspando ubriachi di consumismo, gli occhi incapaci di guardare lo splendore aureo dell’infanzia fanciullina. Loro  attutivano sensi di colpa comprando giocattoli inutili barando sul significato del gioco che libera l’anima e la fa volare. Però fanciullina aveva carattere da vendere,scatenava la sua fantasia e sognava per se stessa e per tutti i bimbi del mondo un arcobaleno d’amore in cui tuffarsi spensierati.
Era il gioco che Dio le aveva insegnato per liberare la sua anima dalle brutture della vita.
Alessia




 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu